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TERAPIA DI COPPIA TORINO MONCALIERI SKYPE

La Dott.ssa Laura Canis, Psicologa e Psicoterapeuta, effettua terapia di coppia per aiutare le coppie a superare le difficoltà. Riceve a Torino, Moncalieri e Online su Skype.

Dopo il primo contatto gratuito, che solitamente avviene via EMAIL o tramite il MODULO DI CONTATTO, tento di offrire una indicazione di massima circa la possibilita' di aiutarvi a risolvere la difficoltà presentata.

Le problematiche affrontate durante una terapia di coppia, sono estremamente variabili e legate alla soggettivita' di ciascuno di noi. Non e' quindi possibile, a priori, stabilire con certezza se quella intrapresa come terapia di coppia proseguira' come tale. Qualora infatti il terapeuta dovesse rendersi conto che le difficoltà di coppia dipendono principalmente da una difficoltà non elaborata di uno dei due partner, la terapia di coppia potrebbe trasformarsi in terapia individuale.

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Terapia di coppia
Torino - Moncalieri e Skype

La terapia di coppia che svolgo è ad indirizzo sistemico-relazionale ed ha l'obiettivo di raggiungere nel piu' breve tempo possibile la risoluzione del disagio della coppia. La psicoterapeuta aiuta la coppia a risolvere le sue le difficoltà attraverso l'analisi delle dinamiche interattive disfunzionali, per guidarla alla soluzione del disagio grazie alla riscoperta di risorse latenti o dimenticate. Talvolta puo' anche accadere che percorsi terapeutici iniziati come terapia famigliare o terapia individuale possano evolvere in terapia di coppia, perchè la famiglia arriva alla consapevolezza che quella che si pensava la disfunzione di un figlio, ad esempio, sia in realta' l'effetto di una disfunzione della coppia genitoriale stessa.

Terapia di coppia: quando funziona ?

Affinche' la terapia di coppia funzioni e si concluda positivamente e' necessario che la decisione di intraprendere il percorso sia condivisa tra i due partner e che entrambi siano disposti a partecipare alle sedute. La terapia di coppia puo' anche prevedere, durante il suo corso, l'attuazione di alcuni "compiti" a casa. Affinche' la terapia di coppia si renda effettivamente proficua, e' necessario quindi che entrambi siano disposti ad impegnarsi nella vita quotidiana ad attuare i cambiamenti proposti.

Terapia di coppia: separazione?

La crisi di coppia, termine culturalmente connotato in modo negativo, non e' di per se' un evento nefasto. La crisi, infatti, va intesa come un momento di transizione che puo' diventare opportunita' di crescita: attraverso la psicoterapia puo' diventare infatti generatrice di evoluzione e di cambiamento per la coppia! Se fatichi a gestire qualche situazione la tua crisi di coppia, puo' esserti di aiuto il sostegno della psicologa, che puo' guidarvi tra le fatiche attraversate a livello relazionale in questo momento. Etimologicamente la parola crisi (in latino CRISIS e in greco KRISIS) rimanda infatti ad accezioni positive, facendo riferimento ai concetti di scelta, ed opportunita'. La prima cosa da sapere sulla crisi di coppia e' che generalmente questi periodi di cambiamento si risolvono in maniera autonoma. Una sana relazione di coppia infatti, non e' quella in cui non si litiga mai, ma al contrario quella in cui i problemi e le differenze di vedute possono essere mostrati, con la certezza che le difficolta' non faranno "scoppiare la coppia", ma al contrario nella certezza che l'altro sapra' capire, ed affrontare insieme a noi la nostra difficolta'.
Altre volte la separazione rappresenta la soluzione migliore per l'equilibrio sia dei partner della coppia, sia dei figli. Affinche' tutto proceda per il meglio ed il cambiamento degli equilibri famigliari non vengano a rappresentare una nuova esperienza drammatica, talvolta è bene affidarsi ad uno psicologo psicoterapeuta.

Terapia di coppia: e' crisi?

Per parlare di crisi di coppia il problema tra i partner deve perdurare nel tempo, e la coppia deve mostrare effettiva difficolta' nel gestirlo o, ancor meglio, nel saperlo risolvere. Le ricerche ci indicano i 4 principali motivi per cui una coppia puo' andare in crisi:
1) Presenza di famiglie di origine che interferiscono in modo eccessivo con il menage della coppia.
2) Rottura del patto: ogni coppia basa il proprio rapporto su alcune condizioni che vengono esplicitamente dichiarate ed accetatte dai due partner, ma anche alcune norme che restano implicite, che in qualche modo vengono date per scontate. Ricerche dimostrano che molto spesso la crisi delle coppia puo' derivare proprio dalla rottura di queste norme, che vengono definite "patto implicito" della coppia.
3) Eventi traumatici della vita che vanno oltre la soglia della sopportabilita' della coppia, o anche di un singolo partner.
4) Cambiamento evolutivo disarmonico. Nel corso di una vita cambiare e' fisiologico. Il problema incorre quando si cambia verso direzioni opposte, o ancora quando a cambiare e' uno solo dei due. In entrambi questi casi ci si ritrova a pronunciare la frase: Non riconosco piu' la persona che ho sposato.

Terapia di coppia: L'attrazione sessuale

La diminuzione dell'attrazione sessuale non e' di per se', solitamente, motivo di crisi coppia. Al contrario si assiste alla diminuzione di attrazione nella coppia quando e' presente un problema, tipicamente uno dei quattro precedentemente elencati. Ricerche dimostrano che le reazione alla crisi di coppia sono tipicamente 3:
1) Alcune coppie riescono a superare le difficolta', da soli o ancor piu' spesso da qualche terapista della coppia
2) Molte optano per la separazione, decidendo di voltare pagina e andare a ricercare il proprio equilibrio e la propria felicita' altrove
3) la maggior parte delle coppie invece, dove i partner sono privi di questa capacita' e di questo senso di autonomia individuale, entrano in una posizione di stallo, all'interno della quale inizieranno a coltivare infelicita', con la sensazione di non poter andare ne' avanti e ne' indietro.
Quest'ultima e' probabilmente la situazione piu' delicata e triste, in quanto molto spesso, la terza generazione si ritrova a pagare il conto delle questioni non risolte dai genitori, trovandosi nella posizione di "figli consolatori" o di "surrogati" del partner disimpegnato.
Ogni coppia, se vuole davvero superare una crisi di coppia, deve impegnarsi per trovare la sua strada nell'affrontarla...non esistono regole in questo, perche' cosi' come ogni individuo e' unico, anche ogni coppia lo e'! E' bene pero' ricordarsi che la crisi e' sicuramente un'occasione di cambiamento, e che se entrambi i partner hanno intenzione di superarla al meglio, probabilmente ce la faranno..."La nostra vita - infatti - e' composta, come l'armonia del mondo, di cose opposte e anche di toni diversi, dolci e aspri, acuti e bassi, molli e gravi. Il musicista che prediligesse soltanto i primi, che musicista sarebbe? Bisogna che se ne sappia servire nel complesso e amalgamarle..."(M. E. de Montaigne).

Quando e' utile la terapia di coppia ?

La terapia di coppia, ai giorni quella che suscita maggiore curiosita' da parte degli italiani, puo' esser definita come la terapia specifica per le difficoltà coniugali. Solitamente in terapia di coppia arrivano persone che stanno attraversando problemi relazionali, conflittualita', un momento di crisi dovuto ad un tradimento o ancora difficoltà nella sfera sessuale. Estremamente diffusi sono poi quei casi in un cui la terapia inizia come terapia famigliare a causa di un figlio "problematico", ma ben presto il terapeuta si rende conto che il sintomo che porta il figlio non e' altro che la punta dell'iceberg di un piu' sotterraneo conflitto di coppia. Ecco quindi che la terapia, richiesta dalla famiglia come terapia famigliare, viene ben presto riproposta dal terapeuta e ridefinita come terapia di coppia per i soli genitori. Non mancano, infine, i casi in cui i due partner decidono di richiedere una terapia di coppia a causa della presenza di un sintomo di tipo nevrotico o psicosomatico a carico di uno dei suoi membri.

Terapia di coppia o terapia famigliare?

La terapia famigliare e la terapia di coppia che svolgo sia online sia nel mio studio di Moncalieri (Torino), sono a indirizzo sistemico-relazionale. Questa e' una modalita' di psicoterapia che permette di raggiungere nel minor tempo possibile la risoluzione del disagio portato dalla famiglia. La terapia famigliare ad indirizzo sistemico-relazionale e' l'intervento piu' indicato quando il sintomo anche solo di un membro della famiglia si ripercuote sull'intero equilibrio famigliare. Spesso la terapia famigliare viene richiesta per uno specifico motivo, ma poi l'esperienza clinica dei terapeuti giunge a porre luce sul fatto che la causa scatenante deriva da un qualche altro elemento, ormai divenuto parte integrante dell'organizzazione famigliare, e quindi non piu' "visibile" ai componenti della famiglia stessa. La terapia famigliare e' inoltre indicata per affrontare le difficoltà della coppia, della famiglia nonche' i disagi dell'infanzia e dell'adolescenza. La terapia famigliare infatti, si pone come obiettivo quello di aiutare la famiglia a risolvere le sue le difficoltà, analizzando le dinamiche interattive disfunzionali, per guidarla alla soluzione del disagio ed al raggiungimento di un complessivo benessere, grazie alla riscoperta di risorse latenti o dimenticate.

+ LA TERAPIA DI COPPIA PER RISTRUTTURARE LE RELAZIONI

"Cio' che sta alla base del conflitto distruttivo e' la trasformazione delle differenze in contraddizioni o in contrapposizioni" (Busso, 2004). Se troverai il modo, scoprirai che spesso le differenze si trasformano in ricchezze. Le divergenze di vedute sono parte integrante di qualsiasi relazione. Cio' che fa la differenza e' come esse vengono intese e "trattate" dai vari membri coinvolti nella relazione. Le varie posizioni espresse dai membri coinvolti nella relazione, divengono inconciliabili tra loro nel momento in cui ciascuno pretende che il proprio punto di vista sia quello esatto. A tale riguardo tuttavia torna utile l'interessante proposta di un'equivalenza: diversita' = ricchezza.
Da cio' derivano numerose conseguenze, tra cui una fondamentale: si puo' essere famiglia anche in un quadro di valori non condiviso da tutti. A tal proposito dunque, l'esplorazione delle differenze di opinioni non deve essere esasperata, ne' deve avere lo scopo di lasciare che si generino sottosistemi scollegati l'uno dall'altro, ma al contrario mirare a costruire insieme, nel rispetto reciproco, un nuovo modo per stare insieme. La generazione di sottosistemi scollegati infatti, seppure in un primo tempo possa dar sollievo ("elimino la causa della sofferenza, dunque sto bene!"), in realta' sul lungo periodo non genera che ulteriore sofferenza, e altro non fa che aumentare il malessere gia' esperito, in quanto genera nei membri coinvolti un profondo senso di solitudine e smarrimento. Non dimentichiamoci infatti che non stiamo parlando della relazione tra un uomo e un oggetto. Come si puo' raggiungere tutto cio'? Abbandonando la facile reazione di critica o svalutazione verso cio' che pare essere in contrasto con i nostri personali valori, ovvero, assumendo un atteggiamento di reale curiosita'. D'altronde, se l'Altro sostiene questo diverso punto di vista, e dunque per lui si tratta di una credenza sensata, qualcosa di positivo deve pur contenerla! Sta a noi scoprirla...facendoci aiutare da chi la propone, aprendoci al dialogo con l'Altro e rendendoci disponibili all'ascolto autentico. In conclusione, si sottolineano i concetti chiave di questo articolo, cosi' che la riflessione sull'argomento possa essere maggiormente guidata e supportata:

Laura Canis
Psicologa per terapia di coppia Torino

+ CHI SONO

Laureata nel 2007 in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione. Mi sono occupata di psicodiagnosi e percorsi di sostegno a soggetti in eta' evolutiva presso l'Asl 8 di Chivasso (Torino), ho iniziato a dedicarmi alla ricerca di quale fosse realmente la mia vocazione, all'interno dell'ambito psicologico. Ho cosi' incominciato a sperimentarmi in contesti diversi, ricoprendo ruoli professionali e mansioni tra loro anche molto differenti, tra cui addetta alla selezione del personale presso un'agenzia di lavoro interinale, psicologa/educatrice (Servizio di Educativa Territoriale), volontaria presso l'associazione DI.A.PSI. per malati psichici e collaboratrice presso la comunita' psichiatrica Il Porto di Moncalieri (Torino). Col passare degli anni, finalmente la mia ricerca trova la sua risposta! Il mio desiderio si esaudisce quando decido di intraprendere un ulteriore percorso formativo di specializzazione quadriennale avente come obiettivo acquisire gli strumenti per aiutare non solo gli individui, ma anche coppie ed interi nuclei famigliari in difficoltà. Nel 2015 conseguo il titolo di Psicoterapeuta familiare, grazie al quale ho intrapreso una collaborazione quinquennale con l'Asl territoriale di Nichelino e Moncalieri (Torino). Attualmente svolgo l'attivita' di psicologa e psicoterapeuta come libera professionista, presso il mio studio a Torino - Moncalieri e Online su Skype e Whatsapp.

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