Il gioco: tra creativita' ed emozionalita'

Uno dei bisogni fondamentali dei bambini e' legato all'attivita' del gioco.

Gia' nel 1959, con la Dichiarazione dei diritti del bambino veniva riconosciuta l'importanza per il piccolo di dedicarsi all'esecuzione di giochi e di attivita' creative.

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Il gioco: tra creativita' ed emozionalita'

Uno dei bisogni fondamentali dei bambini e' legato all'attivita' del gioco.

Gia' nel 1959, con la Dichiarazione dei diritti del bambino veniva riconosciuta l'importanza per il piccolo di dedicarsi all'esecuzione di giochi e di attivita' creative.
L'attivita' di gioco inizia nel bambino dai suoi primi momenti di vita. All'inizio egli si intrattiene giocando con parti del suo corpo, quali ad esempio le mani ed i piedi, nonche' con la sua stessa voce producendo vocalizzi, con i quali da un lato si intrattiene e dall'altra comunica col mondo esterno. Tra i 3 ed i 6 mesi inizia a manipolare gli oggetti che gli vengono proposti, ed attorno ai 18 mesi inizia a comparire il "gioco del far finta". E' proprio a questo punto del suo sviluppo che, nelle sue rappresentazioni giocose, inizia a fingere di essere qualcun altro, e di vivere situazioni diverse dalla sua realta' quotidiana. Prende cosi' il via lo sviluppo della sua capacita' creativa, che lo aiuta anche nell'imparare a gestire emozioni diverse e a star bene con se' stesso e gli altri.

Ma che ruolo hanno i giocattoli in tutto questo? I giocattoli sono un utile strumento che deve fungere da stimolo per la sua fantasia e la sua voglia di divertirsi. Attenzione dunque a non esagerare.

Un utile criterio per la scelta dei giocattoli e' senz'altro la caratteristica di essere giocattoli che permettano un intervento attivo del bambino, e che si prestino a diversi utilizzi e trasformazioni, stimolando cioe' la fantasia del bambino.

Le paure nei bambini

Se vi sembra che vostro figlio abbia una paura, bisogna cercare insieme una strada per aiutarlo a superarla.
Come? Attraverso la comunicazione e l'ascolto empatico. Uno dei compiti fondamentali dei genitori e' infatti proprio quello di ascoltare il proprio figlio. Si tramanda che in alcune culture non lontane dalla nostra, alla fine dell'800 e nei primi decenni del secolo scorso, le donne erano solite fare ai bambini spaventati un bagno in un decotto di una erba speciale chiamata Erba Catiora' che veniva considerata un ottimo rimedio per esorcizzare le paure. Oggi invece, pare che il miglior modo per esorcizzare e superare una paura sia la comunicazione tra genitori e figli, che ci permette di poterli aiutare senza dover ricorrere ad erbe ed affini ma con alcuni semplici accorgimenti.

La prima cosa da fare e' ascoltarlo anche quando non parla, essere attenti a tutti quei campanelli di allarme costituiti da segnali non verbali che potrebbero farci pensare che sia in atto una paura verso qualcosa senza intimorirlo ulteriormente.


10 regole facili ed efficaci per prevenire le paure nei bambini

1. Trovare sempre il tempo per stare con i propri figli in situazioni di calma e tranquillita' 2. Prendere sempre sul serio le loro paure 3. Essere vicino ai propri figli nei momenti di crisi o di passaggio come ad esempio l'inizio della scuola, un trasloco, un lutto o la nascita di un fratellino 4. Ascoltare i loro racconti ed i loro timori senza sminuirli o farli sentire stupidi 5. Farli sentire liberi di esprimere le loro paure e difficolta' 6. Rafforzare la fiducia in se stesso del bambino rassicurandolo 7. Scegliere letture specifiche da fare insieme 8. Avere una educazione decisa e sicura, l'incoerenza dei genitori sviluppa molte paure nel bambino 9. Non responsabilizzare troppo il bambino con frasi del tipo "Ormai sei grande" oppure "Se non fai il bravo arriva l'uomo nero" che non faranno altro che aumentare il suo disagio 10. Non lasciare il bambino da solo davanti alla televisione oppure guardare telegiornali o film con immagini troppo forti in sua presenza

Genitori, occhi aperti!! Tra i 12 e i 24 mesi iniziano le sperimentazioni

Tra i 12 ed i 24 mesi il bambino e' un vero esploratore, e in questo e' guidato dalla curiosita', che esercita un ruolo fondamentale nell'apprendimento. Il bambino si dimostra interessato a tutto cio' che lo circonda, e per questo vuole toccare ogni cosa la fine di comprendere di cosa si tratta e a cosa servono. Il compito dei genitori in questa fase e' quello di incoraggiare lo sviluppo di questa predisposizione, accompagnando i bimbi in questa esplorazione e spiegando loro il perche' delle cose. Verso i 2 anni di eta' un bimbo si muove ormai liberamente e in modo sicuro, ma , naturalmente, non sa valutare le conseguenze delle sue azioni e alcuni degli "esperimenti". e' per questo che i genitori devono adottare alcuni importanti accorgimenti, tra cui scegliere giochi adatti alla sua eta' (ovvero "indistruttibili") e prediligere giochi che stimolino la manualita' e la sua fantasia, oltre naturalmente a non perderlo mai di vista!

Se pensi di aver bisogno del nostro aiuto, puoi visitare la pagina dedicata ai nostri servizi!
Siamo qui anche per te! Insieme troveremo un modo per aiutarti!

Le mie rubriche

Laura Canis
Psicologa e psicoterapeuta

Laureata nel 2007 in Psicologia dello Sviluppo e dell'Educazione. Mi sono occupata di psicodiagnosi e percorsi di sostegno a soggetti in eta' evolutiva presso l'Asl 8 di Chivasso (To), ho iniziato a dedicarmi alla ricerca di quale fosse realmente la mia vocazione, all'interno dell'ambito psicologico. Ho cosi' incominciato a sperimentarmi in contesti diversi, ricoprendo ruoli professionali e mansioni tra loro anche molto differenti, tra cui addetta alla selezione del personale presso un'agenzia di lavoro interinale, psicologa/educatrice (Servizio di Educativa Territoriale), volontaria presso l'associazione DI.A.PSI. per malati psichici e collaboratrice presso la comunita' psichiatrica Il Porto. Col passare degli anni, finalmente la mia ricerca trova la sua risposta! Il mio desiderio si esaudisce quando decido di intraprendere un ulteriore percorso formativo di specializzazione quadriennale avente come obiettivo acquisire gli strumenti per aiutare non solo gli individui, ma anche coppie ed interi nuclei famigliari in difficolta'. Nel 2015 conseguo il titolo di Psicoterapeuta familiare, grazie al quale ho intrapreso una collaborazione quinquennale con l'Asl territoriale di Nichelino e Moncalieri (Torino). Attualmente svolgo l'attivita' di psicologa e psicoterapeuta come libera professionista, presso il mio studio a Torino - Moncalieri e Online Skype Whatsapp.