Sostegno psicologico e accompagnamento in gravidanza

La gravidanza porta con se' innumerevoli cambiamenti, sia dal punto di vista fisioligico che psicologico. Anche se la gravidanza era prevista e desiderata da entrambi i partner, il momento in cui si scopre che effettivamente sta per arrivare un bambino costituisce comunque un colpo per tutti.
Al fine di placare le ansie e ricercare rassicurazioni relative al sano sviluppo del feto, e' bene farsi seguire da uno specialista, che con ecografie e indicazioni di esami clinici e farmaci, sapra' guidare la futura mamma lungo questo emozionante percorso. Per quanto riguarda invece la parte psicologica, lo psicologo e' lo specialista piu' indicato.
Laura Canis, psicologa psicoterapeuta, e' anche mamma. Grazie alla formazione universitaria e post-universitaria, ma anche alla sua esperienza diretta con la maternita', e' in grado di comprendere le problematiche e le ansie delle future mamme, e naturalmente di sostenerle in questo cammino. La dott.ssa Laura Canis, infatti, oltre ai tradizionali consulti psicologici o percorsi di psicoterapia, offre una vera e propria ASSISTENZA ALLE MAMME IN DOLCE ATTESA nella zona di Torino e Moncalieri. Un ACCOMPAGNAMENTO PSICOLOGICO E PRATICO, durante l'intero periodo di gestazione.

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Gravidanza: il miracolo della vita!




Laura Canis, psicologa psicoterapeuta e mamma, offre conusulenze psicologiche e terapie presso lo studio, a Moncalieri e Torino. In caso di gravidanza, fornisce alle neo-mamme supporto psicologico e accompagnamento pratico fino alla nascita del bambino (e, se necessario, anche dopo!)

Sostegno psicologico in gravidanza

La gravidanza e' un avvenimento che porta con se' numerosi cambiamenti, non solo fisici come si e' soliti pensare, ma anche a livello psicologico.
Laura Canis, psicologa psicoterapeuta e mamma, accompagna le future mamme di Torino e Moncalieri durante l'intero perdiodo di gestazione, fornendo sostegno psicologico nell'affrontare il cambiamento che inevitabilmente la gravidanza porta con se', fino alle cose piu' pratiche, come i consigli per combattere l'insonnia gravidica, l'apprendimento di qualche tecnica di rilassamento, o cosa occorre per preparare al meglio il corredino! Se la parte relativa alla trasformazione fisica dovuta all'aumento delle dimensioni corporee, in particolar modo della pancia, nonche' la nausea, sono i fattori piu' evidenti, in realta', prima ancora che si verifichino questi, il cambiamento avviene a livello mentale.

Quali cambiamenti in gravidanza?

Come prima cosa la donna si deve rendere conto che dentro di se' sta crescendo una creatura, di cui ci si dovra' inevitabilmente rendere capaci di occuparsi. In secondo luogo avviene una svolta in campo lavorativo, dal quale, a seconda del lavoro svolto (a rischio per lo stato di gravidanza o no) la donna dovra' astenersi per un periodo piu' o meno lungo. Cio', indipendentemente dalla gioia che si prova per l'essere incinta, comporta una nuova serie di emozioni: felicita' se il lavoro praticato non piace molto (in questo caso un'astensione da esso puo' far piacere!), trauma e dispiacere se si e' investito molto in esso, in quanto la gravidanza richiede alla donna la disponibilita' a rimandare eventuali ambizioni di carriera. Un altro fattore importante e' legato all'ordine delle priorita' personali e familiari: nel momento in cui si aspetta un bambino l'unica certezza e' che dopo qualche mese arrivera' una nuova creatura, e a mano a mano che la donna ne prende coscienza, questa diventa la cosa piu' importante per la futura madre, ed e' cio' che cattura tutta la sua attenzione. Punto da non sottovalutare e' il cambiamento che avviene a livello familiare, soprattutto se quello in arrivo e' il primo figlio. Da coppia si passa infatti a famiglia vera e propria.

Aspettiamo un bambino!

Anche se la gravidanza era prevista e desiderata da entrambi i partner, il momento in cui si scopre che effettivamente sta per arrivare un bambino costituisce comunque un colpo per tutti. Improvvisamente, ancor prima della nascita, ci si rende conto che molte cose prima possibili, dopo non lo saranno piu', e il tempo libero per se' e per la coppia si riduce drasticamente. Chi era abituato a condurre una vita senza orari, irregolare, all'avventura, dopo la nascita del bambino dovra' inevitabilmente ridimensionare le proprie usanze trovando un equilibrio che vada incontro alle esigenze del nuovo nato. Ma i cambiamenti colpiscono anche l'organizzazione del menage familiare: se fino a quel momento, come spesso accade, i lavori domestici erano di competenza esclusiva della donna, dopo la nascita del bambino sara' necessaria una nuova ripartizione dei compiti. Ultimo fattore da considerare e certo da non sottovalutare e' legato al fatto che una gravidanza puo' riattivare traumi subiti in passato, e certamente suscita un confronto ed una riflessione sulla propria vita d'infanzia e sulla relazione esperita con le proprie figure d'attaccamento, in particolare con i propri genitori. Tale aspetto, unito a tutti gli altri cambiamenti descritti, puo' portare alla modificazione del tono dell'umore della donna, soprattutto in chi in passato aveva gia' sofferto di disturbi d'ansia o depressivi.

Non sono poche le donne, infatti, che proprio in questo cosi' delicato momento della loro esistenza decidono di intraprendere un percorso di psicoterapia breve, al fine di garantire al nascituro il nido piu' sereno possibile.

Se pensi di aver bisogno del mio aiuto, puoi visitare la pagina dedicata alle consulenze psicologiche proposte!
Insieme troveremo un modo per sostenerti ed aiutarti in questa delicata fase della vita!

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La gravidanza: un percorso in 3 step

La gravidanza porta con se' innumerevoli cambiamenti, sia dal punto di vista fisiologico che psicologico.
Pensando alla gravidanza, cio' che immediatamente viene in mente e' il pancione, e questo tanto ci parla di quanto siamo abituati a concentraci sui cambiamenti fisiologici connessi a questo evento.
In effetti i cambiamenti fisiologici che avvengono in gravidanza sono propedeutici alla preparazione del corpo della futura madre all'accoglimento del futuro bambino dentro di se', al suo accudimento,alla sua crescita ed al suo sviluppo fisico. I nove mesi di gestazione gravidica sono infatti un tempo preparatorio necessario affinche' il futuro bambino possa svilupparsi e crescere fino a diventare un individuo pronto ad affrontare la vita al di fuori dell'utero materno.
La gravidanza porta con se' anche cambiamenti psicologici molto rilevanti. A differenza di quelli fisiologici,i cambiamenti psicologici non sono visibili ad occhio nudo, e per questo spesso vengono sottovalutati, ma sono estremamente potenti a livello psichico ed emotivo.
I cambiamenti psicologici che avvengono durante la gravidanza hanno infatti la importante funzione al fine di preparare la futura madre (dal punto di vista psicologico) a prendersi amorevolmente cura del suo bambino.
Nel corso delle 40 settimane di gravidanza la madre ha infatti modo e tempo per sviluppare, senza neppure rendersene conto, l'importantissimo senso di attaccamento, un sentimento cosi' profondo che e' capace di rendere uniti madre bambino ancora prima della nascita del piccolo. Sara' proprio questo attaccamento che si sviluppa reciprocamente tra mamma e bambino durante la gravidanza, che garantira' al bambino di poter contare sulla presenza e sulla cura materna, che lo accompagnera' nella vita, a partire dai primissimi momenti.
Durante la gravidanza, la donna vive per 40 settimane a strettissimo contatto col suo bambino, che sente crescere dentro di se', in un rapporto unico ed esclusivo. E' questo un periodo estremamente ricco ma anche complesso dal punto di vista psicologico, che vede scandire i canonici 3 trimestri di gravidanza considerati dal punto di vista fisiologico, altrettanti 3 trimestri per quanto riguarda i cambiamenti psicologici.

Primo trimestre

Il primo trimestre e' un momento di grande scompiglio: la notizia dell'inizio di una gravidanza porta sempre con se' grandi movimenti sia a livello emotivo sia ormonale.
Il primo trimestre di gravidanza vede infatti susseguirsi rapidi cambiamenti ormonali e fisici. A questi seguono specifiche difficolta' tipiche della gravidanza, quali la nausea, la stanchezza, i repentini cambiamenti di umore dovuti agli sbalzi ormonali. Ma i cambiamenti non sono solo a livello fisico. La donna in stato di gravidanza si tratta anche a dovere affrontare estremamente delicate: la gravidanza porta infatti con se' la necessita' di dover decidere se si ha relamente intenzione di scompigliare la propria esistenza (inevitabile con l'avvento di un figlio) o meno.
E' nel primo trimestre di gravidanza che ogni donna si trova inannzi a una importante scelta: proseguire la gravidanza o interromperla?
Nel caso in cui la gravidanza sia stata cercata non ci sono solitamente dubbi, e la futura madre inizia sin da subito ad avvertire un profondo senso di allegria e di piacere nel vivere questa emozionante attesa.
Oltre a questo primo caso, vi sono invece altre situazioni in cui le emozioni suscitate da questa gravidanza in fase iniziale sono tutt'altro che positive. E' il caso ad esempio di quelle donne che non hanno cercato attivamente la gravidanza, o anche il caso di quelle che, pur avendola cercata, nel trovarsi incinte vedono risvegliare dentro di se' antiche problematiche psicologiche irrisolte, per anni "dimenticate"...
A tutti questi vissuti emotivi tipici del primo trimestre di gravidanza, si accompagnano spesso anche

- le ansie connesse alla possibilita' di assistere ad una interruzione spontanea della gravidanza, molto frequenti in questa prima fase di gestazione
- le preoccupazioni circa lo stato di salute del proprio bambino.

Si tratta di timori fondati, che inducono la futura madre a modificare alcuni suoi abituali comportamenti, con l'obiettivo di diminuire il piu' possibile i problemi al bambino: e' un esempio classico la futura madre che, nonappena scopre di essere in stato di gravidanza, regala il suo pacchetto di sigarette!
Al fine di placare le ansie e ricercare rassicurazioni relative allo sviluppo corretto del feto, e' bene farsi seguire da uno specialista, che con ecografie e indicazioni di esami clinici e farmaci, sapra' guidare la futura mamma lungo questo emozionante percorso. Per quanto riguarda invece la parte psicologica, lo psicologo e' lo specialista piu' indicato.
Grazie alla formazione universitaria e post universitaria in psicologia e psicoterapia, ma anche alla mia esperienza diretta con la maternita', sono in grado di comprendere le problematiche e le ansie delle future mamme, e di sostenerle in questo cammino, accompagnandole. Oltre ai tradizionali consulti psicologici o percorsi di psicoterapia, offro una vera e propria ASSISTENZA ALLE MAMME IN DOLCE ATTESA. Se vuoi informazioni, contattami! Posso offrirti un accompagnamento psicologico e pratico, durante l'intero periodo di gestazione, che va dal sostegno psicologico nell'affrontare il cambiamento che inevitabilmente la gravidanza porta con se', fino alle cose piu' pratiche, come i consigli per combattere l'insonnia gravidica, l'apprendimento di qualche tecnica di rilassamento, o cosa occorre per preparare al meglio il corredino!

Secondo trimestre

Cosi' come il primo, anche il della gravidanza porta con se' specifici vissuti emotivi. Se da una parte la futura mamma nel secondo trimestre puo' iniziare a rasserenarsi sulla eventualita' di un aborto spontaneo, dall'altra inizia a doversi confrontare con le ansie legate agli esami clinici, che in questo secondo trimestre diventano molto intensi e frequenti. Dal punto di vista fisico, solitamente questa fase della gravidanza e' accompagnata da un ritrovamento generale di una condizione di benessere: la nausea gravidica solitamente si attenua, e con questa anche gli sbalzi d'umore. Anche dal punto di vista della sessualita', il rapporto di coppia pare ritrovare un po' di intimita', grazie al fatto che i due futuri genitori stanno imparando a convivere con l'esistenza dell'embrione nella pancia senza timore di potergli fare male, ed allo stesso tempo il corpo della donna non e' ancora completamente trasformato, consentendole ancora agilita' nel movimento. Anche dal punto di vista psicologico non mancano i cambiamenti. In questa fase della gravidanza infatti la futura madre inzia ad avvertire dentro di se' i primi movimenti: e' da qui che ha realmente inizio quella grande magia che e' lo sviluppo dell'attaccamento materno verso il bambino, che finalmente inizia ad essere percepito anche dal papa', quando tocca il pancione della compagna come presente, vivo e reale.

Ormai manca poco: il terzo trimestre di gravidanza

Con il terzo trimestre, la gravidanza sta pian piano giungendo al termine. Le idee e le immaginazioni di come sara' il proprio bambino, di come cambiera' la propria vita dopo questa nascita...iniziano ad aumentare sempre di piu'.
Durante il terzo trimestre i genitori si occupano della preparazione del nido, al fine di accogliere al meglio il proprio piccolo. Molto spesso inoltre, le future mamme che hanno la fortuna di avere mamme e suocere vicine, iniziano anche a organizzare eventuali aiuti da parte di queste per i primi giorni dopo la nascita del bambino.
Per le mamme che non sanno anche chiedere aiuto ci sono io, che oltre ad essere psicologa e psicoterapeuta, sono mamma, e mi occupo di sostenere le future neo mamme, accompagnandole psicologicamente e nella preparazione pratica, nella gestione di preparativi concreti e nel sostegno emozionale, prima e dopo la nascita della loro creatura. Se desideri qualche informazione sull'accompagnamento alla gravidanza, contattami!

Finalmente...la nascita

E' col momento del parto che la gravidanza giunge finalmente al termine.
Quando arriva questo momento solitamente la futura mamma e' ormai esausta delle gioie che da la gravidanza: anche la donna che abbia vissuta una gravidanza tranquilla e serena, solitamente arriva alla fine che non vede l'ora che la gravidanza finisca. Questo desiderio e' determinato da un lato dalla curiosita', continuamente crescente durante le 40 settimane, in parte attorno al bambino immaginato (Come sara'? A chi assomigliera'? Come sara' il parto? Come sara' la nostra vita dopo?) ed in parte al desiderio di recuperare la propria forma fisica e la propria agilita'.
L'attesa del travaglio e del parto, se da alcune donne viene vissuta in modo naturale e tranquillo, per altre rappresenta un momento di forte stress.
In aiuto per tutte le donne in attesa vi sono certamente, in primis, i corsi di preparazione al parto, durante i quali vengono insegnate principalmente le posizioni e le tecniche di respirazione utili al momento del travaglio e del parto.
A questi corsi si affiancano i corsi integrativi di sostegno psicologico, molto utili a tutti quei genitori che si devono preparare all'incontro con un bambino reale differente da quello immaginato, magari perche' portatore di patologie inattese o perche' nato prematuro, o anche perche' nato in un momento in cui la coppia non era ancora psicologicamente pronta ad accoglierlo.
In questa ultima fase e' fondamentale il supporto e la presenza di un compagno sensibile, capace di sostenere la futura mamma ed accompagnarla in questo meraviglioso viaggio che e' la gravidanza.
Seppure la tradizionale coppia costituita da un futuro papa' e una futura mamma continua ad essere fortunatamente la maggioranza, sono in forte aumento le mamme single che, pur avendo relazioni instabili, magari cessate proprio durante il perido della gravidanza, decidono comunque, con grande fatica e soprattutto tanto coraggio, di proseguire da sole questa avventura. A tutte queste mamme posso offrire un sostegno durante l'intero percorso della gravidanza, per aiutarle sia dal putno di vista psicologico e sia dal punto di vista pratico, dalla preparazione del corredino, all'insegnamento delle prime cure da dare al bambino (come si cambia un pannolino, come si veste un neonato, come si fa il bagnetto...). Per saperne di piu', contattami senza impegno!

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Vivere al meglio la gravidanza: qualche consiglio

La gravidanza e' quel periodo che la natura regala alle future mamme durante il quale i futuri genitori devono prepararsi ad accogliere il nascituro.
Inevitabilmente, i grandi cambiamenti si avvertiranno solo dopo la nascita, nel momento del post-partum. Quando la coppia avra' modo di toccare con mano il fatto che non si e' piu' due, bensi' tre! Durante la gravidanza, tuttavia, le mamme, e oggi, sempre piu' anche i papa', sono spinti dalla curiosita' a ricercare informazioni utili sia sul procedere della gravidanza, ma anche sul post partum. Di ampia diffusione sono infatti i manuali sulla gravidanza, dove vengono spiegati i vari cambiamenti psicologici e pratici a cui una coppia va incontro.
Per vivere al meglio una gravidanza e' dunque necessario mantersi informati, anche con la finalita' di non trovarsi spaesati nel momento in cui il bimbo, ormai nato ed arrivato a casa, avra' bisogno delle amorevoli cure genitoriali.
Un altro consiglio per vivere al meglio la gravidanza e' certamenrte quello di frequentare i corsi pre-parto organizzati dalle asl territoriali, durante i quali vengono dati preziosi consigli a cui attingere al momento del travaglio e del parto.
Ma per vivere la gravidanza al meglio e' anche possibile imparare qualche tecnica di rilassamento, che aiuta a superare la sensazione di ansia tipica di alcune fasi della gravidanza. In casi piu' particolari, ad esempio nei casi in cui la gravidanza va a risvegliare alcune difficolta' psicologiche o disagi personali, e' bene ricercare l'aiuto di un professionista, con la finalita' di risolvere questi nodi prima della nascita del bambino, al fino di poterlo accogliere nella maniera piu' serena possibile. Molte volte infatti, soprattutto nella cultura italiana, c'e' la tendenza a sottovalutare le problematiche di carattere psicologico, attendendo che passino da sole o che vengano dimenticate. Purtoppo pero', queste popolari soluzioni, non portano all'esito sperato. Le problematiche vengono tenute "sotto controllo" fino ad un certo punto, ma in momenti di grande stress emotivo, come ad esempio la gravidanza, riaffiorano alla mente con tutta la loro potenza, spingendo molte neo-mamme nella famosa Depressione post-partum.
Un ultimo consiglio per vivere al meglio la gravidanza, e' ovviamente quello di ricercare il sostegno del partner: condividere con lui le gioie delle ecografie, ma anche le ansie degli esami clinici... Tutto questo vi aiutera' a camminare mano nella mano verso questa esperienza meravigliosa che e' la gravidanza, ed arrivare pronti insieme a conoscere ed accogliere il vostro bambino!.

Se pensi di aver bisogno del mio aiuto, puoi visitare la pagina dedicata alle consulenze psicologiche proposte!
E se abiti a Torino, Moncalieri o dintorni, posso aiutarti e sostenerti non solo dal punto di vista psicologico, ma anche pratico! Chiedimi come!
Insieme troveremo un modo per vivere ed affrontare al meglio questa fantastica, ma anche delicata, esperienza!

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Psicologia: le emozioni in gravidanza




Per informazioni sull'accompagnamento alla gravidanza dedicato alle future mamme di Torino, Moncalieri e dintorni,
contattami senza impegno!
Il percorso di accompagnamento alla gravidanza puo' essere anche una originale idea regalo!

Gravidanza e psicopatologia

La gravidanza viene quasi sempre descritta come un evento tanto naturale quanto piacevole. In effetti la gravidanza porta con se' innumerevoli gioie, a partire dalla prima gioia che si prova nello scoprire di aspettare un bambino, e poi, dopo un crescendo di gioie ed emozioni, arrivare a quella piu' intensa, dovuta al momento della nascita del proprio figlio.
Ma la gravidanza non e' solo gioie ed emozioni positive, ma per molte essa porta con se' anche emozioni e pensieri di altro colore.
Le cause che sottostanno al vivere una gravidanza con emozioni negative sono variabili. Innanzitutto vanno ricordate le situazioni che (seppure a distanza vengono dimenticate), provano tutte le future mamme in attesa, legate ad esempio alle ansie e alle preoccupazioni dovute alle domande che ogni futura madre si fa: "Il mio bambino, sara' sano?", "Come sara' dopo la sua nascita?", "Come cambiera' il rapporto col mio compagno quando saremo in tre?". Questa ed altre domande sono assai frequenti, portano con se' qualche ansia legata ai vari interrogativi, ma solitamente passano rapidamente, risolvendosi in modo naturale.
Oltre a queste difficolta', esperite da tutte le future mamme, ve ne sono delle altre, piu' personali e specifiche, legate alle varie storie di vita che ciascuna mamma porta con se'.
Il momento della gravidanza porta infatti con se' innumerevoli cambiamenti ed interrogativi, ma allo stesso tempo aumenta l'emotivita' e la vulnerabilita' delle future mamme, risvegliando, se presenti, antiche difficolta' o traumi psicologici.
I 3 disturbi psicologici maggiormente diffusi nel periodo post-partum sono i seguenti:

La MATERNITY BLUES
Questo e' il disturbo psicologico post-partum maggiormente diffuso. Si calcola infatti che ne sia colpita una percentuale di neo-mamme che va dal 50 all'85%. Esso compare la prima settimana dopo il parto e si manifesta con:
- tendenza al pianto - irritabilita' - labilita' dell'umore - disturbi del sonno - tristezza.
Nella maggioranza dei casi la Maternity Blues scompare da solo, senza lasciare nella neo mamma conseguenze sul piano clinico. Nel 20% dei casi, tuttavia, esso evolve in un Episodio Depressivo Maggiore nel giro di un anno (Caroti e Al., 2007).

La DEPRESSIONE POST-PARTUM
La depressione post-partum colpisce il 10% delle neo mamme entro il terzo mese dal parto, e in alcuni casi puo' fare la sua comparsa gia' a aprtire dal sesto mese di gravidanza. Questo disturbo psicologico si manifesta con un numero elevato e variabile di sintomi, di cui i piu' frequenti sono:
- tristezza - sentimenti di colpa o di autosvalutazione eccessivi o inappropriati - difficolta' di concentrazione - alterazioni del sonno e dell'appetito - astenia.

La PSICOSI PUERPERALE e' il disturbo psichiatrico piu' grave e raro, e si manifesta concretamente con il rifiuto del bambino dalla parte della madre, che pare essere apatica e perdere completamente ogni interesse, non solo nei confronti del bambino ma anche verso se stessa.
I sintomi caratteristici della psicosi puerperale sono: - deliri - allucinazioni - brusche oscillazioni dell'umore - disturbi del comportamento - rifiuto della cura del se' e del bambino.
La peggiore evoluzione di questo disturbo, se non curata in tempo, sono il suicidio e/o l'infanticidio.

Se pensi di aver bisogno del mio aiuto, puoi visitare la pagina dedicata alle consulenze psicologiche proposte!
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Psicologo in Gravidanza a Torino e Moncalieri

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La gravidanza,mese per mese




Oltre alle tradizionali conusulenze psicologiche e terapie presso lo studio, a Moncalieri e Torino, in caso di gravidanza, fornisco alle neo-mamme supporto psicologico e accompagnamento pratico fino alla nascita del bambino (e, se necessario, anche dopo!)

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La gravidanza, mese per mese

2^ mese di gravidanza

Il secondo mese di gravidanza va dalla 6 alla 10 settimana. Nel corso del secondo mese di gravidanza iniziano a prendere forma i polmoni. Iniziano a fare la loro comparsa le braccia e le gambe, che se alla sesta settimana sono solo protuberanze, gia' dalla 7^ iniziano a presentare le manine, con abbozzate le dita. Verso la fine del 2^ mese di gravidanza fanno inoltre la comparsa anche gli occhi, leorecchie, il naso e la bocca. Gli occhi sono aperti, ma non presenta ancora l'iride. Nell'addome iniziano a crescere fegato e stomaco. Nelle gengive inizano a craersi gli abbozzi per i futuri dentini da latte. Con la fine della 7^ settimana inizia anche il processo di ossificazione dello scheletro, che raggiungera' il suo completamento solo in eta' adulta.
Alla fine del 2^ mese di gravidanza, l'embrione misura 4 cm e pesa circa 1 grammo.

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3^ mese di gravidanza

Il 3^ mese di gravidanza va dalla 10^ alla 14^ settimana di gravidanza. Nel corso del 3^ mese di gravidanza iniziano a prendere forma diventando visibili, gli organi sessuali esterni. Sul volto iniziano ad apparire i primi tratti umani, e si possono gia' riconoscere le palpebre e le labbra. Il corpo dell'embrione si riveste di una sottile peluria. Pian piano iniziano a prendere forma le varie dita di mani e piedi, gli avambracci e i gomiti. E' questo il momento della gravidanza in cui l'embrione inizia a compiere i primi movimenti: puo' ora iniziare ad aprire la bocca, deglutire e succhiare. Alla fine del 3^ mese di gravidanza l'embrione diventa un vero e proprio essere completo: il suo nome scientifico diventa FETO, misura 9 cm e pesa circa 14 grammi.

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4^ mese di gravidanza

Il 4^ mese di gravidanza va dalla 14^ alla 18^ settimana di gravidanza. In questo periodo il feto presenta ancora una pelle molto sottile ed e' ricoperta dalla peluria (lanugo). Ghiandole sudoripare e sebacee, fegato, reni stomaco e cistifellea iniziano a funzionare. E' gia' a partire dal 4^ mese di gravidanza infatti che il feto inizia ad espellere nel liquidi amniotico l'urina. Sulla testolina iniziano a comparire i primi capelli, che in questa fase della gravidanza rappresenta circa un terzo dell'intera lunghezza del corpo. Colonna vertebrale, collo e testa iniziano ad assumere la posizione piegata, per adattarsi alla forma dell'utero della madre, che ora inizia a crescere. Il feto alla fine del 4^ mese di gravidanza pesa 150 grammi circa ed e' lungo mediamente 16 cm.

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5^ mese di gravidanza

Il 5^ mese di gravidanza va dalla 18^ alla 22^ settimana di gravidanza. E' in questo periodo che una primipara inizia a percepire i movimenti del suo bambino (nel caso di donne alla seconda gravidanza o oltre, e' probabile che i movimenti iniziano ad essere avvertiti gia' dal 4^ mese). Durante questo periodo, i polmoni continuano il loro processo di sviluppo, i capelli continuano a crescere, il bimbo inizia a perdere il colore rossastro avuto fino ad ora, ed iniziano ad esser ben visibili oltre alle varie dita di mani e piedi anche le unghie. Il bambino inizia ad essere in grado di udire alcuni suoni, come il battito del cuore della mamma e la sua voce. Al termine del 5^ mese di gravidanza il feto misura 25 cm e pesa circa 300 grammi.

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6^ mese di gravidanza

Il 6^ mese di gravidanza vede fare ulteriori progressi: dal punto di vista dello sviluppo fisico, si assiste al perfezionamento dei tratti del volto, delle palpebre e delle sopracciglia. Il collo diviene piu' distinguibile dal tronco ed il bimbo inizia a sperimentare l'alternanza dei periodi sonno-veglia. Alla fine del 6^ mese di gravidanza il feto misura 30 cm e pesa circa 900 grammi.

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7^ mese di gravidanza

Il 7^ mese di gravidanza va dalla 26^ alla 30^ settimana di gravidanza. In questo periodo della gravidanza iniziano a svilupparsi le connessioni neurali, permettendo al bambino di iniziare a compiere movimenti coordinati: in questa fase della gestazione il bambino e' ora in brado di girarsi completamente. Iniziano a svilupparsi le funzioni sensoriali, sa aprire e chiudere le palpebre, anche se la pupilla e' ancora ricoperta da una sottile membrana. Alla fine del 7^ mese di gravidanza il bambino misura 35 cm e pesa circa 150 grammi.

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8^ mese di gravidanza

L'8^ mese di gravidanza vede il completamento dei principali organi. Le grinze sulla pelle e la lanugo che fino ad ora hanno ricoperto il bambino, in questa fase scompaiono, lasciando spazio al colore rosato delle pelle. Alla fine dell'8^ mese di gravidanza il bambino pesa 2400 grammi ed e' lungo circa 40 cm.

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9^ mese di gravidanza

Nel corso del 9^ mese di gravidanza, che va dalla 34^ alla 38^ settimana, il bambino acquistera' di giorno in giorno un po' di peso, diventando via via piu' pesante e piu' forte. Anche il cervello e' interessato da un importante scatto di crescita. Alla fine di questo mese il bambino sa compiere movimenti, sa succhiarsi il pollice ed e' pronto per nascere. Alla fine del 9^ mese di gravidanza il bambino pesa circa3500 grammi e misura circa 50 cm.

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Il...10^ mese di gravidanza

Seppure sia luogo comune dire che la gravidanza duri 9 mesi, in realta' la maggioranza dei bambini non nascono al compimento della 38^ settimana, ma si fanno attendere ancora un po'. Un bambino, una volta raggiunta la 38^ settimana, sarebbe pronto per nascere, ma ha a disposizione 5 settimane per scegliere quale sia il momento giusto. Il termine della gravidanza viene fissato a 40 settimane. E' solo scadute queste 40 settimane di gestazione che si inizia a parlare di RITARDO. Solitamente e' solo trascorse le 40 settimane che il ginecologo inizia a pensare a come stimolare l'inizio del travaglio, valutando di che tipo di ritardo si tratti. In molti casi sono sufficienti lunghe passeggiate o movimenti come salire e scendere delle scale per stimolare in modo assolutamente naturale l'inizio delle contrazioni. Raggiunte le 42 settimane di gravidanza, seil bambino continua a farsi attendere, sara' probabile che il ginecologo chieda di intervenire con un'induzione farmacologica del parto (attraverso la somministrazione di ossitocina) o in modo naturale mediante lo scollamento delle membrane.

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Laura Canis, psicologa psicoterapeuta e mamma, offre conusulenze psicologiche e terapie presso lo studio, a Moncalieri e Torino. In caso di gravidanza, fornisce alle neo-mamme supporto psicologico e accompagnamento pratico fino alla nascita del bambino (e, se necessario, anche dopo!)